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Salis ai familiari delle vittime del crollo del ponte Morandi: «Scusate per l’attesa delle risposte» – VIDEO

La Sindaca: «il Memoriale diventi un luogo di formazione per i giovani. Genova non farà passi indietro sulla sicurezza delle infrastrutture»

È un giorno fondamentale per la nostra città, un giorno che non deve mai diventare routine ma essere ogni anno vissuto con la volontà non solo di ricordare, ma di mettere questo ricordo a servizio del futuro.” Con queste parole la sindaca Silvia Salis ha aperto il suo intervento a margine della cerimonia per il settimo anniversario del crollo del ponte Morandi.

La prima cittadina ha sottolineato l’importanza del Memoriale come tappa fissa non solo per i genovesi, ma soprattutto per bambini e ragazzi: “Non devono dimenticare. Venendo qui devono intraprendere un percorso che li porti a porsi delle domande, a interrogare se stessi e le istituzioni. Si possono organizzare percorsi formativi dall’infanzia fino alle scuole superiori, per crescere nella consapevolezza dell’importanza della sicurezza, della manutenzione e del ruolo di uno Stato che si prende cura delle proprie infrastrutture.”

Salis ha legato il tema della memoria a quello, attuale, della tutela delle opere pubbliche e della realizzazione di nuove infrastrutture. Ha espresso preoccupazione per il rischio che Genova perda finanziamenti destinati alla manutenzione di ponti e viadotti cittadini a causa dell’aumento dei costi del tunnel subportuale: “Sono strutture risalenti all’epoca del ponte Morandi e necessitano urgentemente di interventi. È importante che le nuove opere siano accompagnate da infrastrutture cittadine all’altezza. Su questo non faremo passi indietro. Genova merita i risarcimenti dovuti e deve prendere posizione per la sicurezza di oggi e del futuro.”

Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, la sindaca ha confermato di attendere un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Mi ha garantito che sarebbe stato presente al tavolo con i firmatari dell’accordo. Ci aspettiamo che avvenga al più presto.”

La sindaca Silvia Salis, nel suo intervento istituzionale, ha scelto parole di vicinanza e impegno, parlando direttamente ai familiari delle vittime. “Come istituzione – ha detto – vi chiedo scusa per il tempo che state aspettando per avere risposte. So che questa attesa amplifica il vostro dolore”.

Un intervento intenso, nel quale la prima cittadina ha ringraziato il presidente della Regione Marco Bucci “per ciò che fece quel giorno e nei mesi successivi”, e ha invitato tutti a non smettere di porsi domande e pretendere risposte dalle istituzioni: “Quello che facciamo oggi avrà effetti tra dieci, venti o trent’anni, e di quegli effetti saremo responsabili davanti al Paese e a noi stessi”.

Salis ha sottolineato come la memoria della tragedia non debba gravare solo su chi ha perso i propri cari, ma debba diventare impegno comune: “Come sindaca mi assumo la responsabilità di portarla avanti, ma voglio che sia una memoria capace di produrre riflessione, di generare il dubbio e la volontà di cercare la verità, anche quando le domande sono scomode per chi governa”.


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